Ventitre01 intervista Jordan Rodgers

    Ventitre01 interviews Jordan Rodgers

Esplorando il tempo e lo spazio. Disegno e nuove tecnologie: Ventitre01 intervista Jordan Rodgers.

Discovering space and time. The art of melting architectural drawing and new technologies: Ventitre01 interviews Jordan Rodgers.

Come definirebbe il suo percorso artistico?

Le tematiche che perseguo implicano l’esplorazione tra arte e tecnologia come un mezzo per registrare e documentare percorsi quotidiani, comprendenti sia storie personali sia la consapevolezza ambientale degli effetti psico-geografici specifici del luogo. Confrontare influenze storiche, architettoniche e culturali solleva interrogativi su quanto in profondità sia possibile spingere l’osservazione in ogni singolo momento.

Come è possibile descrivere il panorama artistico attuale? La pluralità di forme e la commistione di linguaggi rappresentano un aspetto da valorizzare o un elemento disturbante nella definizione della propria identità artistica?

Il processo creativo è cinetico e mobile, tuttavia macroeconomia e politica nazionale si percepiscono come sempre più remote. Di conseguenza, la collaborazione creativa è essenziale per l'arte di valorizzare ciò che è alle porte.

Il progetto, l’idea, vengono prima dell’opera o si sviluppano intorno ad essa?

L’idea viene prima dell’opera.

Qual è la sua visione del mercato dell’arte? Considera importante conoscerne le dinamiche?

Penso che gli artisti debbano concentrarsi sul fare arte, l’aspetto economico viene successivamente.

Qual è il suo rapporto con il pubblico?

Il disegno è una mappa del tempo, registrando le azioni del creatore permette all’osservatore di muoversi lungo il percorso creativo. Parte integrante del processo artistico riguarda sia ciò che lo sguardo incontra, sia ciò che l’occhio stesso costruisce. Considerando l’esibizione dei disegni su un dispositivo palmare su scala ridotta fino ad arrivare ad un’installazione, si ha quasi la sensazione di muoversi nell’ambiente, facendone esperienza.

Come sviluppa il suo lavoro?

La possibilità di disegnare su tablet in qualsiasi luogo mi permette di sviluppare nuovi modi di documentare. Uso l’iPad per esplorare la via del confronto tra disegno tradizionale su carta e le applicazioni che consentono il disegno digitale. Di conseguenza sposto in avanti il dibattito sul disegno digitale, e su come agisce in relazione al cambiamento percettivo riguardante il panorama attuale.

Quali tecniche ritiene di maggior interesse?

Disegno architettonico, disegno su iPad, disegno tradizionale, progettazione grafica, CAAD, BIM.

Quali artisti contemporanei apprezza e/o considera vicini alla propria ispirazione?

Mi ritrovo a scambiare visti con artisti come Jorge Colombo, Matthew Watkins and Kyle Lambert. E sicuramente, essendo influenzato da “The Campaign for Drawing”, apprezzo I due promotori della “Campaign” che si dedicano all’ iPad – David Hockney e Andrew Marr.

Tecnologia, tecniche tradizionali, creatività, progettualità, importanza del soggetto. Come ha definito la propria cifra stilistica?

All’inizio della carriera definire la cifra stilistica può essere un’opportunità per fare qualcosa di diverso, spingere oltre i confini. Il mio modo di lavorare trasversale e interdisciplinare colma la distanza tra disegno tradizionale e disegno su iPad, collegandoli. Accanto a questo aspetto c’è l’interesse per la conservazione e la cura dei monumenti e degli edifici storici inglesi. 

How do you define your artistic path?

The themes I pursue involve exploration between art and technology as means to record and document everyday journeys. These include personal narratives and environmental awareness of psycho-geographical effects specific to the location. Comparing historical, architectural and cultural influences raises questions about how far on can observe at any given moment.

How it is possible to describe contemporary art’s horizon nowadays? Multiplicity of forms and a melting of languages can be seen as a valuable aspect or a confusing element throughout the definition process of the author’s artistic identity?

The process of creation is kinetic and mobile, yet macroeconomics and national politics feel increasingly more remote. Consequently, creative collaboration is essential to the art of valuing what’s on our doorstep.

The project, the idea, come before the artwork or within it, as it is taking shape?

Ideas come before the artwork.

What is your perspective on the art market? Do you think it is important to know precisely how it works?

I think artists should concentrate on making art, money will come later.

What is your relation with the potential public? How do you feel about the eye of the observer?

Drawing is a map of time, recording the actions of the maker allows the viewer to move through the journey of creation. Integral part of art as process addresses both what meets the eye and what the eye constructs. With consideration toward exhibiting my drawings on a small scale handheld device to to one that through installation creates an experience almost of stepping into the environment.

How do you develop your work?

The ability to draw on a hand held tablet in any location accessibly allows me to document in new ways.  I make use of the iPad as a tool to explore the comparisons between traditional drawing on paper and digital drawing applicationsConsequently, I put forth the argument of what digital drawing does in relation to altering the perception of the landscape we live in today.

What kind of techniques are you most interested in?

Architectural drawing, iPad drawing, traditional drawing, graphic design, CAAD, BIM.

Who are the contemporary artists you consider the closest to your inspiration? Who are the ones you appreciate most?

I find myself swapping visas with the likes of Jorge Colombo, Matthew Watkins and Kyle Lambert. And of course, being influenced by “The Campaign for Drawing” with the two Campaign patrons who are devoted to iPad – David Hockney and Andrew Marr.

New media, traditional techniques, creativity, designing, importance of the matter. How did you choose your stylistic matrix? How do you work on it?

At the early stage of my career it is an opportunity to do something different, to push boundaries. I use cross-disciplinary way of working to bridge the gap between traditional drawing and drawing on the iPad. I’m interested in conservation and preservation of historical British landmarks and buildings.

 

 

 

 

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